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martedì 21 luglio 2009

imprevisti (seconda parte)

Insomma come promesso eravamo a prendere questo caffè. A me il caffè piace senza zucchero, macchiato caldo; lui ha preso un semplice espresso (niente di male per carità).
Ci siamo seduti a un tavolo. Io ho premesso che avevo delle commissioni in centro da fare per cui non potevo soffermarmi molto a parlare. Il tipo (Giovanni per la cronaca) mi ha detto: "Che problema c'è?? ti accompagno in centro se vuoi!!"
Io sono rimasta basita. "Che tipo" ho pensato. Sono stata gentile e gli ho detto che non mi sembrava il caso di uscire con una persona incontrata da cinque minuti e di andarmene in giro così come se niente fosse. L'ho visto contrariato; ma le persone non si rendono conto a volte di avere la faccia come il sedere?!?!
Comunque gli ho spiegato che la sola conoscenza via mail o solo il fatto che mi legge sul blog non lo autorizza a prendersi certe confidenze (certo che sono stata proprio gentile) e che sinceramente, una vera amicizia necessita di più sedute. Be', praticamente mi ha chiesto quando potevamo rivederci allora. Sinceramente non avevo proprio voglia di rivederlo. Non era per niente il mio tipo. E poi non è quello che cerco in questo momento. Non voglio nessun principe azzurro e le avventure me le scelgo con le mie mani (mi piace avere dalla mia l'arte della seduzione). Insomma alla fine credo che abbia capito (questo lo vedrò poi da quante e-mail sue mi arrivano o da quante altre volte lo vedo spuntare fuori da viale Pieraccini!!).
In definitiva non è stato maleducato, anzi tutt'altro. Era solo un po' appiccicoso e forse contento per avermi trovato, riconosciuto e pagato il caffè (da vero gentiluomo).
Gli ho chiesto come aveva fatto a riconoscermi.
Mi ha detto che le poche cose di me che legge (dal blog e dalle mail) gli avevano fatto immaginare una persona...e questa persona se l'è vista comparire davanti quando sono uscita sulla strada. (Che fortuna!!).
Gli ho anche chiesto come facesse a sapere da che parte sarei uscita. E lì onestamente ha confessato che ci ha dato a caso (che fortuna!!!).
Insomma dopo circa 30 minuti di chiacchierata, alla fine nemmeno troppo spiacevole, l'ho salutato, ho preso il mitico bus numero 14 e mi sono diretta in centro.

lunedì 20 luglio 2009

imprevisti

ciao a tutti...
come va?
Ieri e sabato ero di turno. Ieri è successo l'imprevedibile. Non tanto a lavoro. Solita routine direi della terapia intensiva. Si qualche emozione, qualche lieve urgenza, ma tutto nella norma diciamo. Quando sono uscita verso le 14e30, mi sento chiamare.
"Sabrina!! Sabrina!!"
Mi dico tra me e me "chi cavolo sarà?". Decido di fare finta di niente. Ma questo tipo, dietro di me a circa 50 metri continua a invocare il mio nome. Alla fine mi fermo e sono costretta a girarmi perchè qeusto veniva verso di me con uno smagliante sorriso. All'inizio avevo abbastanza paura. Poi ho capito tutto.
Alla fine ho scoperto l'arcano. Il tipo si chiama Giovanni. E lo sto sentendo saltuariamente per e-mail da qualche settimana. All'inizio mi aveva contattata tramite le pagine di questo blog. Si vede che gli avevo detto che facevo nel week end e alla fine si è fatto trovare pronto all'uscita di careggi su viale pieraccini. Per l'appunto uscivo di lì per andare a prendere l'autobus.
Ogni promessa è debito. E come più volte ho detto, se qualcuno mi riconosceva per strada, e secondo le classiche regole della "caccia al Tesoro", non potevo esimermi dall'accompagnarlo a prendere un caffè. Quindi ci siamo fermati al caffè Romani a prendere la tazzina del fatidico liquido aromatico nero.