giovedì 16 luglio 2009

Passioni pericolose

Dal giornale la Repubblica del 14 luglio scorso:

"La sua passione per i serpenti ha rischiato di costargli molto cara. Un collezionista di rettili è finito all'ospedale di Careggi dopo che una delle sue bestie, una rara Bitis parviocula tipica delle montagne etiopi, lo ha morso nella sua casa di Coverciano, mentre provava a dargli da mangiare.

Consapevole del rischio che correva, l'uomo ha subito chiamato il 118 e, dopo essere arrivato all'ospedale, ha anche dovuto spiegare ai medici a che razza appartenesse il suo strisciante animale. La rarità della creautura, orgoglio di ogni collezionista, ha però giocato a suo sfavore. Non trovando alcun siero adatto nell'ospedale e sull'intero territorio nazionale, i medici sono dovuti ricorrere a una banca dati internazionale per scoprire che il medicinale più vicino si trovava in una clinica di Ginevra, a quasi 500 chilometri di distanza.

Grazie all'intervento della Prefettura, dall'aeroporto romano di Ciampino è partito un Falcon con destinazione la città svizzera. Una vera e propria corsa contro il tempo visto che, come ha dichiarato il direttore della sezione logistica trapianti del nucleo Massimo Pieraccini: "I medici ci avevano detto che l'uomo aveva da un minimo di 3 a un massimo di 24 ore ancora di vita".

Il siero è stato consegnato alle 14, mentre il morso originario si era verificato alle 21 della sera precedente. L'incauto collezionista, che in casa ha altri sette serpenti, si trova adesso in prognosi riservata."

A volte ce le cerchiamo proprio le situazioni pericolose. Un po' come guidare la macchina ubriachi.
Valle a capire le persone.

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